Il coach dell’Antoniana presenta la sfida di stasera. Parla della sua squadra giovane e di un ambiente ritrovato con la voglia di costruire. E ha parole lusinghiere anche per i Lupi
Mauro Serpico guida la Pallacanestro Antoniana nella stagione della ripartenza. Dopo la retrocessione dalla B Interregionale, appena arrivato il tecnico puteolano ha costruito una squadra giovanissima, affiancando sei senior ad altrettanti ragazzi. Stasera, al debutto in Serie C, troverà sulla sua strada la Pirossigeno Cosenza. Una delle squadre più attrezzate del girone, almeno secondo il pensiero dell’allenatore avversario…
Come si riparte dopo una retrocessione?
«Io non ero qui nella scorsa stagione. Avrei dovuto arrivare a campionato in corso, poi il progetto non si è concretizzato. La società era stata anche tra le prime a essere contattata per un eventuale ripescaggio, scegliendo poi di ripartire con calma dalla Serie C. Ho trovato un entusiasmo enorme da parte del presidente, dei dirigenti e di tutto l’ambiente. A ogni allenamento ci sono persone che vengono a seguirci e ci chiedono quando inizierà il campionato. È un segnale molto positivo. Dopo una retrocessione può esserci un po’ di delusione, qui ho trovato grande voglia di ricominciare, armonia nel gruppo e il desiderio di stare bene insieme. Partiamo da queste basi, con l’obiettivo di lavorare seriamente e provare ad arrivare più in alto possibile».
Quali sono gli obiettivi stagionali della tua squadra?
«Abbiamo costruito una squadra giovanissima, con l’idea di affiancare sei senior ad altrettanti ragazzi più giovani. Alcuni hanno già avuto esperienze in questa categoria, altri si affacciano per la prima volta a un campionato senior di Serie C. Diversi li conosco bene perché li ho allenati per molti anni. Accanto a loro abbiamo inserito tre o quattro giocatori esperti, con una conoscenza profonda della categoria e anche esperienze in campionati superiori. Il loro compito sarà importante anche per accompagnare la crescita dei più giovani. Gli under avranno un ruolo centrale: dovranno darci ritmo, energia e qualità nelle rotazioni. Il nostro primo obiettivo è disputare un campionato tranquillo. Arrivare tra le prime otto e conquistare i playoff significherebbe aver raggiunto con largo anticipo una posizione serena in classifica. Vogliamo costruire il nostro percorso giornata dopo giornata, provando magari a regalare anche qualche sorpresa. Alla fine sarà il campo a dire quale potrà essere la nostra dimensione».
Che idea ti sei fatto delle squadre che compongono la Serie C di quest’anno?
«Erano sette otto anni che non affrontavo un campionato di Serie C e ritrovo diverse società storiche. Pozzuoli, che conosco bene per averla allenata e portata in Serie B, da alcune stagioni prova a costruire una squadra in grado di fare il salto di categoria e anche quest’anno presenta un roster importante. Portici ha confermato buona parte del gruppo della passata stagione, aggiungendo giocatori di valore e continuando a rinforzarsi. Cosenza, al momento, sulla carta mi sembra una delle formazioni più attrezzate. Conosco alcuni dei giocatori, anche per averli affrontati in passato. Il lungo (Miše Diminic) che avete preso è un elemento di grande livello, Ginefra continua a essere un giocatore capace di farsi rispettare e il roster nel complesso mi sembra molto completo. Come accade ogni anno, ci saranno squadre in grado di crescere durante la stagione e diventare delle sorprese. Mi aspetto un campionato abbastanza equilibrato, soprattutto dalla quinta posizione in poi. Cosenza, Portici e Pozzuoli partono con organici importanti, poi ci sono realtà come Agropoli, sempre difficile da affrontare sul proprio campo, e le squadre casertane, tradizionalmente insidiose. Credo sarà un campionato combattuto, con tre o quattro formazioni particolarmente attrezzate e un grande equilibrio alle loro spalle».
E stasera, il debutto sarà proprio contro la Pirossigeno Cosenza. Che squadra ti aspetti?
«Il calendario ci mette subito di fronte a una delle squadre più forti del campionato. Giocheremo in casa e affrontare immediatamente un’avversaria di questo livello rappresenta anche uno stimolo importante. Cosenza, per esperienza e qualità individuale, ha costruito un roster di grande spessore, con giocatori che conoscono perfettamente questa categoria. Ci aspetta una partita difficile e dovremo esprimerci al massimo delle nostre possibilità. Contro giocatori di questo livello serve grande attenzione per tutta la gara, insieme alla capacità di dare tutto dal primo all’ultimo possesso. Ci prepareremo nel migliore dei modi, sapendo che per una squadra giovane come la nostra ogni partita dovrà essere affrontata con l’intensità di una finale. Da quello che ho visto e dai giocatori che conosco, considero Cosenza una squadra forte, completa e con tanti punti nelle mani. Ginefra è un giocatore di esperienza. Festinese è un giocatore di grande qualità, così come Miše Diminic, e nel complesso ci sono diverse soluzioni offensive. Al momento, sulla carta, ritengo la Pirossigeno una delle formazioni più complete del campionato, insieme ad altre due o tre squadre che possono stare nella parte alta della classifica».