Rimonta e primato blindato, la Pirossigeno espugna il PalaLumaka e resta in vetta. Russo: «Grande reazione, questo primo posto è il frutto del lavoro di tutti».
C’è il segno delle squadre mature nelle vittorie come questa. La Pirossigeno Cosenza Basket espugna il PalaLumaka (67-78), ribalta una partita iniziata male e resta saldamente in vetta alla classifica. Due punti pesanti, arrivati al termine di una gara tutt’altro che semplice, che racconta molto della crescita di questo gruppo.
L’avvio è complicato, quasi inaspettato. I rossoblù entrano contratti, Lumaka ne approfitta e scappa subito sul 10-1. Serve una scossa, mentale prima ancora che tecnica. E la Pirossigeno, con il passare dei minuti, riesce a trovarla. Si riorganizza, alza l’intensità, torna dentro la partita. Poi, nel terzo quarto, cambia tutto: i Lupi prendono il controllo, spingono sull’acceleratore e costruiscono il parziale che indirizza definitivamente la gara.
A fine partita, Daniele Russo legge il match con lucidità e senza giri di parole: «Siamo partiti un po’ contratti, tant’è che all’inizio eravamo sotto 10-1. Poi però abbiamo reagito nel modo giusto. Non è stata una partita semplice, anche per l’infortunio dell’arbitro che ha costretto a proseguire con una sola direzione di gara, ma siamo riusciti a rimetterla in piedi grazie alle scelte del coach e alla grande risposta di tutta la squadra».
Parole che restituiscono il senso di una vittoria costruita passo dopo passo, anche dentro una gara segnata da episodi particolari, come l’infortunio del primo arbitro che ha lasciato la direzione a un solo fischietto. Ma la Pirossigeno non si è scomposta, trovando equilibrio e continuità proprio nel momento decisivo.
Russo, solido sotto canestro e presenza costante nelle due aree, non si prende meriti personali: «Per me conta soprattutto il risultato della squadra, se poi arriva anche una buona prestazione personale, tanto meglio. Cerco sempre di dare il massimo».
C’è però spazio anche per un pensiero che va oltre il campo: «Voglio dedicare questa vittoria a tutta la società e, in modo particolare, a Sergio, che proprio su questo campo si è fatto male in settimana. Gli auguriamo una pronta guarigione, perché ognuno di noi è un tassello fondamentale di questo gruppo».
Infine, lo sguardo si allarga al traguardo raggiunto: «Oggi, però, la cosa più importante è un’altra: siamo matematicamente primi e abbiamo tanta voglia di festeggiare questo traguardo».
Una vittoria che non è solo un risultato, ma una dichiarazione di identità. La Pirossigeno soffre, reagisce, cresce. E resta in vetta con pieno merito.