Il coach della Pirossigeno Under 14 parla dell’esordio vincente contro il Belvedere (68-42): «Rotazioni più lunghe hanno dato respiro. Mi interessava vedere alcune cose su cui lavoriamo. I complimenti agli avversari, sono encomiabili»
Esordio stagionale vincente e convincente per la Pirossigeno Cosenza Basket Under 14, ma per il coach Max Arigliano il risultato più importante va oltre il 68-42 finale. A caldo, dopo la gara, il tecnico rossoblù ha tracciato un bilancio incentrato sulla crescita del gruppo e sull’applicazione dei principi di gioco.
«I ragazzi li ho visti molto tesi, molto contratti all’inizio, com’è normale per la prima partita – ha esordito Arigliano – poi si sono sciolti e hanno cominciato a esprimersi».
Un fattore che ha influenzato la dinamica della partita è stata la differenza numerica tra le panchine: «Loro erano un po’ più corti come numero di ragazzi. Noi abbiamo avuto delle rotazioni un po’ più lunghe, abbiamo potuto far rifiatare tutti, e sui quaranta minuti questo ci ha aiutato a mantenere il ritmo».
Al di là del vantaggio contingente, l’obiettivo del coach era verificare il lavoro svolto in settimana: «Quello che mi interessava era vedere alcune cose su cui stiamo lavorando. Ci sono state delle risposte, è chiaro che possiamo fare meglio, ma le basi ci sono». Non sono mancati i complimenti all’avversario: «I complimenti al Belvedere, perché con la loro logistica fanno chilometri e chilometri, sono encomiabili. Hanno fatto una grandissima partita, onore a loro».
Un aspetto che non è sfuggito agli spettatori è stato il bel gioco collettivo costruito dai giovani lupacchiotti, con una rotazione di palla rara per la categoria. «Ho ereditato un gruppo buono da un punto di vista tecnico – ha spiegato Arigliano –. Stiamo lavorando su molti aspetti: sul gioco di squadra, sul passarsi la palla, sul muoversi senza palla in attacco e in difesa. Tutto il merito è dei ragazzi. Cerchiamo di insegnargli la comprensione di questo gioco fantastico».