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DR2, Durantini: «Prestazione al di sotto degli standard, ma l’ultimo quarto ci lascia ben sperare»

Il capitano della Pirossigeno analizza la sconfitta casalinga contro Vibo Valentia: «Clima teso, metro arbitrale non uniforme, ma non cerchiamo alibi. Nel quarto periodo abbiamo dimostrato il nostro valore. Segnale positivo dalla prova difensiva del giovane Simari Benigno»

La corsa della Pirossigeno Cosenza Basket nel Girone Rosso della seconda fase DR2 si ferma al PalaPirossigeno. Dopo due vittorie consecutive, i Lupi cedono il passo alla Multimed Pallacanestro Vibo Valentia, che si impone con il punteggio di 70-62. Al termine della gara, il capitano Davide Durantini ha commentato con amarezza ma anche con lucidità una partita complicata, nella quale i rossoblù hanno pagato un avvio difficile prima di mostrare il proprio orgoglio nell’ultimo quarto.

«È stata una partita molto difficile, a tratti anche poco piacevole da vedere – ha affermato Durantini – caratterizzata da un clima particolarmente teso e da un metro arbitrale che, a mio avviso, non è stato uniforme. Sin dalle prime fasi abbiamo subito un gioco molto fisico, spesso al limite, che ha inciso sul nostro approccio e sulla qualità della prestazione».

Il capitano non nasconde le difficoltà incontrate contro una squadra di grande spessore: «Sapevamo di affrontare un team ben allenato, con elementi di categoria superiore – anche A2 – ma al di là del valore degli avversari, abbiamo faticato soprattutto a trovare ritmo e continuità, anche per via della loro difesa molto aggressiva. Nei primi tre quarti siamo stati sempre sotto, pagando un avvio non all’altezza e diverse difficoltà offensive».

Nonostante il passivo accumulato, Durantini trova comunque spunti positivi su cui costruire il futuro. «Va però sottolineata la reazione dell’ultimo quarto – sottolinea –. Siamo riusciti a rientrare fino al -6, dimostrando che, quando giochiamo con intensità e lucidità, possiamo competere con chiunque. In quel momento abbiamo espresso la nostra migliore pallacanestro, mettendo in difficoltà gli avversari».

Il capitano non nasconde però il rammarico per le numerose situazioni che hanno condizionato l’andamento della gara: «Resta il rammarico per alcune situazioni di gioco non gestite in maniera coerente, che hanno contribuito ad aumentare la tensione in campo. Anche nelle richieste di chiarimento abbiamo ricevuto provvedimenti severi dagli arbitri, tra tecnici ed espulsioni, che hanno ulteriormente complicato la gestione della gara».

Ma Durantini tiene a precisare: «Detto questo, non cerchiamo alibi: la sconfitta nasce prima di tutto da una nostra prestazione al di sotto degli standard abituali. Se avessimo giocato per tutti i quaranta minuti come nell’ultimo quarto, probabilmente staremmo raccontando un’altra partita».

Infine, un segnale positivo per il futuro: «Una nota positiva, infine, per Mario Simari Benigno, autore di una prova difensiva di grande spessore su un avversario di livello superiore: un segnale importante da cui ripartire». Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, ma dalla quale la Pirossigeno può trarre insegnamenti importanti.

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