Il team manager-giocatore rossoblù analizza il nuovo ko in DR2 contro la Cestistica Lamezia 2.018: «Ci alleniamo poco. Tenuti due quarti, poi la differenza atletica e gli errori hanno deciso»
Dopo l’ennesima sconfitta in DR2 contro la Cestistica Lamezia 2.018, a parlare non è solo il team manager, ma anche il giocatore Davide Durantini. In una veste inedita e con la schiettezza di chi conosce i limiti e gli obiettivi del progetto, Durantini analizza una partita nella quale la squadra, nonostante tutto, ha cercato di lottare.
«Sapevamo di affrontare una squadra sempre ben allenata e molto attiva – esordisce Durantini, evidenziando subito il divario nella preparazione –. Sono ragazzi che fanno il campionato Under 19 e si allenano quattro volte a settimana, mentre noi, per problemi vari, non riusciamo a fare nemmeno un allenamento completo. Sapevamo di affrontare una squadra molto ostica, preparata, che pressava». Il contesto di partita era ulteriormente complicato dalle assenze: «Oggi mancavano cinque elementi fondamentali per noi. Siamo in una fase di costruzione, sia per dare sbocco ai giovani sia per inserire qualche over in modo da far crescere e maturare i nostri ragazzi dell’Under 19. Eravamo in deficit, sapevamo di avere queste problematiche». Nonostante gli ostacoli, la squadra ha mostrato carattere nella prima parte della gara: «Ci ha dato una mano anche il nostro coach di DR1, Manu Gallo, e abbiamo tenuto i primi due quarti. Poi, la differenza atletica e i troppi errori dovuti alla fretta hanno permesso a Lamezia di prendere il largo. E non siamo più riusciti a riprenderli».