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Adamo analizza il ko: «Partiti male e troppo discontinui, così non basta»

Il player dell’U16 della Pirossigeno Cosenza legge la sconfitta con la Vis: «Qualche buona reazione, ma i blackout ci hanno penalizzato. Ripartiamo da qui».

Si chiude con una sconfitta il percorso stagionale dell’Under 16 della Pirossigeno Cosenza Basket, superata dalla Vis con il punteggio di 75-51. Una gara che ha visto i giovani lupi inseguire fin dalle prime battute, pagando un approccio non all’altezza dell’intensità degli avversari, ma mostrando comunque segnali di crescita e orgoglio, soprattutto in alcuni tratti della partita.

Dopo un avvio complicato, in cui la Vis ha preso subito il controllo del ritmo e del punteggio, i rossoblù hanno provato a reagire nel secondo quarto, riuscendo a ridurre il divario e a rientrare fino al -15. Un parziale che aveva riacceso le speranze, prima di nuovi episodi sfavorevoli e cali di concentrazione che hanno permesso agli avversari di allungare nuovamente.

A fine gara è Massimo Adamo a fotografare con lucidità l’andamento del match: «Siamo partiti male e loro ne hanno subito approfittato, prendendo un vantaggio importante. Si sono dimostrati più pronti di noi, sia dal punto di vista tecnico che nella gestione della partita. Sono una squadra completa, capace di giocare sia in maniera pulita sia con maggiore intensità quando serve. Noi invece siamo entrati in campo troppo molli, senza riuscire a reagire nel corso della gara».

Una lettura onesta, che non nasconde le difficoltà ma evidenzia anche la volontà di crescita del gruppo. «Personalmente ho cercato di dare il massimo, anche se ho segnato solo due punti. Alcuni di noi hanno fatto una buona prestazione, ma non è bastato: troppi momenti di distrazione ci hanno penalizzato. Dispiace, ma non è la fine di un percorso: è solo un passaggio. Dobbiamo ripartire da qui e lavorare per fare meglio il prossimo anno».

Determinante, come sottolineato dallo stesso Adamo, il tema della continuità.«Nel secondo quarto siamo riusciti a rientrare, recuperando fino al -15 e trovando un buon ritmo. Sembrava potessimo riaprire la partita, ma poi alcuni episodi hanno fatto la differenza: un loro canestro in contropiede e una nostra disattenzione hanno portato a una tripla allo scadere. Sono situazioni che possono capitare, ma il problema resta la nostra continuità: abbiamo troppi blackout durante la gara. È su questo che dobbiamo crescere».

Una sconfitta che chiude la stagione ma che lascia indicazioni importanti per il futuro: la base c’è, così come la consapevolezza degli aspetti su cui lavorare per alzare il livello e affrontare con maggiore solidità le prossime sfide.

 

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