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Coach Pasquale Motta: «Contro la Pirossigeno giochiamo con l’orgoglio dei giovani»

Il tecnico della Scuola Basket Viola Reggio Calabria alla vigilia dello scontro al PalaPirossigeno: «Affronteremo i Lupi con le nostre qualità, senza troppe strategie»

Una filosofia chiara, radicata nella crescita dei giovani e nella forza del gruppo. Pasquale Motta, tecnico di esperienza e responsabile della Scuola Basket Viola Reggio Calabria, si presenta allo scontro con la Pirossigeno Cosenza Basket di oggi pomeriggio con le idee ben definite: pochi senior per guidare, tanti giovani da lanciare, e la convinzione che l’energia e l’intensità possano compensare l’esperienza. Reduce dall’unica sconfitta in campionato contro la Lumaka – «partita dalla quale abbiamo imparato tanto» – Motta non teme il pubblico caldo del PalaPirossigeno, anzi, lo vede come uno stimolo. E sulla squadra di casa non usa mezzi termini: «Solidi, con un mix di gioventù ed esperienza, e giocatori di livello come Guzzo e Ginefra». Una sfida che vale la pena affrontare senza troppi calcoli, puntando sul proprio impianto di gioco e sul cuore.

Finora un bel percorso per la sua squadra in questo torneo di DR1 che, rispetto all’ultima stagione, ha alzato tantissimo il tasso tecnico generale?

È la dimostrazione che si può far bene con una squadra estremamente giovane, con soli 3 senior che ci servono per dare un indirizzo, per fornire esperienza e leadership in campo. Tutt’e tre sanno parlare ai giovani, ma lavorare sui fondamentali serve anche a loro. Oggi guido una compagine senior, fatta di giovani, dove il gioco di squadra può prevalere sull’esperienza e il duro allenamento, l’energia, l’intensità e l’aggressività sono fattori che possono fare la differenza. Siamo soddisfatti per i risultati raggiunti fino a questo momento, in un campionato altamente agguerrito, sicuramente il più competitivo degli ultimi anni. La Scuola Basket Viola a livello giovanile è stata sempre il fiore all’occhiello e l’aspetto più bello della città e di tutto il basket calabrese, raggiungendo risultati eccellenti anche a livello nazionale.

Dopo l’unica sconfitta subita contro la Lumaka, cosa ha imparato la squadra che potrebbe essere utile contro la Pirossigeno in questa sfida tra due delle migliori squadre del campionato?

La sconfitta è sempre un’opportunità per crescere e migliorare, un’occasione per analizzare gli errori. Io focalizzo l’attenzione sulla prestazione piuttosto che solo sul risultato. E bisogna dire che i miei ragazzi sono stati straordinari, hanno dato tutto quello che avevano. La gara è stata ottima. Alla fine della partita abbiamo stretto la mano ai giocatori della Lumaka che hanno vinto il match meritatamente. Nello sport, vincere è la cosa più bella che possa capitare, ma non la più importante. È stato anche un momento fondamentale per trarre insegnamenti utili per superare le difficoltà e spingersi ad allenarsi sempre meglio per affrontare partite come quella di domani, contro la squadra più attrezzata del campionato.

Quali sono, a suo parere, i punti di forza principali della Pirossigeno e su cui, magari, vi siete concentrati in preparazione di questo match?

Oggi ci attende una partita difficile, impegnativa, insidiosa. La Pirossigeno ha tutto quello che serve per metterci in difficoltà, quindi dovremo farci trovare pronti. Giocheremo contro una squadra forte e in continua crescita, che lotterà fino alla fine per raggiungere la categoria superiore. Cosenza è un team molto solido, che gioca una buona pallacanestro, ha un roster di ottima qualità, un mix di gioventù ed esperienza, con tanti giocatori di livello. Guzzo, Giampà e Montemurro sono i loro principali terminali offensivi. Guzzo e Ginefra sono due giocatori di grandissima qualità, capaci di fare la differenza in questo campionato. Accanto a loro, il talentuoso Madrigrano, mentre nei pressi del ferro opera Russo, centro esperto, con un ottimo passato ai piani di sopra. Non ci siamo concentrati in particolare su qualcosa, pochissima tattica, poca strategia, giocheremo sulle nostre qualità e sulle nostre regole difensive. Sicuramente conterà l’atteggiamento e lo spirito con cui si entra in campo.

Giocare al PalaPirossigeno, dove i Lupi rossoblù possono contare su un pubblico molto caldo, potrebbe rappresentare un ulteriore ostacolo?

Sarà davvero emozionante e uno stimolo in più giocare in un palazzetto pieno e festoso. La città di Cosenza e il suo pubblico meritano categorie più importanti. L’attuale società vuole riportare in alto la pallacanestro cosentina e la spinta dei tifosi è decisiva.

 

 

 

 

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