Il coach lametino alla vigilia della sfida con la Pirossigeno: “Sappiamo di affrontare una delle squadre più forti, ma il nostro percorso è a lungo termine. I ragazzi stanno crescendo partita dopo partita”
Stasera alle 18 al PalaGagliardi, il Basketball Lamezia affronterà la Pirossigeno Cosenza Basket, match valevole per la quinta giornata del campionato di DR1. Una partita che vedrà contrapposti due progetti diversi: da una parte i Lupi rossoblù, in lotta per il vertice della classifica, dall’altra la squadra lametina che sta investendo sul futuro, puntando sui giovani del vivaio locale. Abbiamo raggiunto il coach della Basketball Lamezia, Davide Piccione, per farci raccontare le sensazioni alla vigilia di questo appuntamento…
Nonostante i risultati non siano ancora arrivati, quali aspetti positivi state cogliendo da questo inizio di campionato in DR1?
Gli aspetti positivi non mancano: stiamo crescendo giorno dopo giorno. La squadra è giovanissima — abbiamo in campo anche ragazzi del 2008 e del 2009 — e inevitabilmente serve tempo perché acquisiscano esperienza e sicurezza. Ma noto progressi costanti: stanno imparando a leggere meglio le situazioni, a comunicare di più e a sentirsi parte di un gruppo. È un percorso di crescita e questa, per me, è la cosa più importante.
Nell’ultima partita contro Bagnara avete dominato per lunghi tratti, poi il crollo finale. Cosa avete imparato da quella sconfitta?
Il primo quarto lo abbiamo praticamente regalato, eravamo sotto 18 a 5. Poi nel secondo e terzo quarto abbiamo reagito, giocando una buona pallacanestro. Quella gara ci ha insegnato che non dobbiamo avere paura di vincere. Dobbiamo lottare fino all’ultimo possesso, difendere con intensità per tutta la partita. In questo campionato, basta abbassare la guardia per un attimo e gli avversari ti puniscono subito. Spero che i ragazzi l’abbiano capito: è una lezione che io, personalmente, ho imparato da tempo.
Come vivi la responsabilità di guidare una squadra così giovane, composta principalmente da ragazzi del vivaio?
La vivo con entusiasmo. Mi sto divertendo e, soprattutto, voglio che anche loro si divertano. Per me è importante creare un ambiente sereno, in cui si sentano liberi di sbagliare e imparare. Ho sempre giocato, fino a poco tempo fa: poi, dopo essermi infortunato a entrambe le ginocchia, ho deciso di restare nel mondo che amo allenando. Mi considero quasi un compagno più esperto: certo, il ruolo dell’allenatore va rispettato, ma mi piace condividere con loro ogni passo, crescere insieme e imparare anche io qualcosa da questa esperienza.
Domenica affronterete la Pirossigeno Cosenza, una delle favorite del campionato. Come vi preparate per questa sfida e su quali aspetti contate per sorprenderli?
Direi che più che “una delle”, la Pirossigeno Cosenza è la favorita del campionato. Ma non prepareremo la partita pensando a loro: il nostro obiettivo resta quello di migliorare noi stessi. In questo momento, non giochiamo “contro” gli avversari, ma contro i nostri limiti, cercando di superarli partita dopo partita. Quando acquisiremo consapevolezza del nostro gioco e della nostra identità, allora potremo guardare in faccia chiunque. Non puntiamo a “sorprendere” Cosenza: vogliamo solo giocare con l’atteggiamento giusto, con grinta e concentrazione. Se riusciremo a mettere in campo quello che proviamo in allenamento, per noi sarà già una vittoria. Loro lottano per la promozione, noi per crescere: sono due obiettivi diversi, ma entrambi importanti.