Il capitano della Pirossigeno non usa giri di parole dopo il ko interno con Soverato. Non cerca scuse e fa il mea culpa su questa sconfitta che brucia per l’atteggiamento della squadra più di ogni altra cosa
La sirena finale del PalaPirossigeno lascia spazio all’amarezza. La seconda sconfitta interna stagionale, arrivata contro la Nuovo Basket Soverato, pesa come un macigno. E il capitano Simone Ginefra, nel dopo gara, non cerca rifugi o attenuanti. Guarda in faccia la realtà e chiama tutti alla responsabilità. «Le sconfitte bruciano sempre, ma questa in particolare fa ancora più male perché è arrivata contro una diretta concorrente per il primo posto come Soverato – ha affermato Ginefra –. Loro hanno disputato un’ottima gara, approcciando la partita con grande determinazione e prendendo subito un vantaggio di dieci punti che sono riusciti a gestire per gran parte dell’incontro».
Il capitano rossoblù individua il primo errore nell’approccio: «Forse il nostro atteggiamento iniziale è stato troppo morbido. Abbiamo provato in tutti i modi a rientrare, e solo nell’ultimo quarto siamo riusciti a ridurre un po’ il divario. Ma rincorrere per quaranta minuti uno svantaggio che è arrivato anche a venti punti non è semplice». Ginefra non crede alla retorica delle sconfitte che costruiscono il carattere: «Non sono tra quelli che pensano che le sconfitte facciano bene: fanno male, sempre. Però bisogna ripartire da qui. Abbiamo 48 ore per ricaricare le batterie e prepararci alla prossima partita. Dobbiamo alzare la testa, come abbiamo sempre fatto, e riprendere il nostro cammino». Il capitano non si nasconde: «È stata una partita storta sotto tutti i punti di vista. Abbiamo sbagliato tutto e non ci sono giustificazioni. In questi casi bisogna solo fare mea culpa, lavorare ancora più intensamente durante la settimana e pensare già a martedì, con l’obiettivo di riscattarci davanti al nostro pubblico». Un messaggio chiaro, senza giri di parole. La Pirossigeno è chiamata a una reazione immediata. Il campionato è ancora lungo, ma il tempo per rialzarsi è adesso. E martedì, davanti al pubblico amico, i Lupi avranno la prima occasione per dimostrare che questa sconfitta è solo un incidente di percorso.