Il giovane talento rossoblù, top scorer della partita con 21 punti, analizza la sofferta vittoria sul Bagnara Basket. «Il risultato non racconta quanto sia stata dura. Siamo stati bravi a non disunirci e a trovare lo strappo decisivo nel finale, come ormai ci sta diventando abitudine»
Il tabellone dice 78-58, una vittoria con venti punti di scarto. Ma chi ha visto la partita sa che la musica è stata ben diversa per lunghi tratti. A raccontare la verità del campo è Pietro Guido, classe 2007, top scorer dell’incontro con 21 punti e protagonista di una prestazione maiuscola al Palacolor di Pellaro.
«È stata davvero dura – ammette Guido a caldo –. Fino all’ultimo minuto non siamo mai riusciti ad allungare. Solo alla fine siamo riusciti a dare lo strappo giusto, come d’altronde ci sta succedendo anche nelle altre partite. Noi diventiamo squadra davvero nel quarto quarto».
Una caratteristica, quella di crescere con il passare dei minuti, che sta diventando un marchio di fabbrica per questi Lupi. «Però abbiamo giocato bene tutti – prosegue il giovane rossoblù –. Non ci siamo disuniti e siamo riusciti a portare a casa anche questa partita».
A tratti, però, la Pirossigeno è sembrata meno fluida del solito, quasi nervosa. Guido non cerca alibi, ma spiega: «Diciamo che questo non è un campo facile su cui giocare. Il terreno non è dei migliori, nemmeno i canestri. Però, non disunendoci, siamo comunque riusciti a portare a casa il risultato. Questo è quello che conta».
La marcia dei Lupi continua, con la consapevolezza che, anche quando non si gioca al meglio, questa squadra sa trovare il modo di vincere.